• 18/05/2024

Artigiani e innovazione tecnologica

 Artigiani e innovazione tecnologica

Innovazione tecnologica, l’82% degli artigiani padovani investe nella corsa verso il futuro

I dati del Centro Studi di Cna di Padova e Rovigo: intelligenza artificiale e automazione ai primi posti tra i capitoli di spesa

Sistemi robotizzati, intelligenza artificiale e automazione guidano la corsa verso il futuro degli artigiani padovani, che guardano con speranza al bilancio del 2024 e non si fermano di fronte alla necessità di investire.

È quanto emerge dalla recentissima indagine firmata dal Centro Studi di Cna di Padova e Rovigo, che ha interrogato un campione di 130 imprenditori padovani sul futuro della propria attività e sugli investimenti in tecnologia e innovazione. Lo studio è stato presentato presso il Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) di Corso Stati Uniti, nel corso dell’incontro “Le nuove frontiere dell’Innovazione”, promosso dalla CNA di Padova e Rovigo. 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: UTILE PER 2 ARTIGIANI SU 3 

Secondo la rilevazione, negli ultimi 6 mesi l’82% degli imprenditori ha investito in innovazione. Nel dettaglio, il 54% dei rispondenti dice di aver investito in tecnologie e il 28% in formazione. Inoltre, quasi uno su due (49%) non ha intenzione di modificare o rinviare gli investimenti programmati per il prossimo futuro.

Tra chi è pronto ad investire sono i sistemi robotizzati e l’automazione industriale il target principale, seguiti dai sensori nei macchinari per la raccolta di dati, dai sistemi MES (Manufacturing Execution System, cioè strumenti digitali per la gestione della produzione) e dai software per la progettazione.

Tutti elementi tecnologici propedeutici ad un ingresso massiccio dell’Intelligenza Artificiale in azienda, una tecnologia che 2 artigiani su 3 valutano positiva (44%, principalmente perché ottimizza la produzione) o molto positiva (21% perché migliora l’efficienza e la qualità dei prodotti).

UN 2024 ALL’INSEGNA DELLA FIDUCIA 

Più della metà degli artigiani padovani, inoltre, guarda con speranza al bilancio del 2024: nel dettaglio, il 23% prevede di chiuderlo con un incremento dei ricavi tra il +5 e il +10%, mentre il 38% ritiene che non sarà molto diverso dal 2023 (ricavi tra -5 e +5%).

Solo il 39% pensa che l’anno finirà con flessioni tra il -5% e oltre il -10%. In un contesto come questo circa l’82% degli imprenditori ha fatto investimenti (il 54% in tecnologie e il 28% in formazione) negli ultimi 6 mesi mentre quasi uno su due il 49% non ha intenzione di modificare o rinviare gli investimenti programmati per il prossimo futuro.

AGEVOLAZIONI E INCENTIVI DAL PIANO “TRANSIZIONE 5.0” 

“La connessione tra mondo artigiano e innovazione – sottolinea Luca Montagnin, presidente di CNA PAdova e Rovigo – è una costante destinata a rimanere salda anche nel futuro prossimo: gli artigiani innovano da sempre, cercando soluzioni nuove non solo per garantirsi un vantaggio competitivo rispetto alle grandi imprese e ai colleghi, ma anche per migliorare il proprio lavoro e il mondo che li circonda”.

“I dati della nostra indagine – aggiunge – evidenziano un panorama in cui la maggioranza degli imprenditori ha investito in innovazione negli ultimi sei mesi, con una significativa percentuale che ha destinato risorse sia alle tecnologie sia alla formazione. È incoraggiante notare che quasi la metà di loro non ha intenzione di rinviare gli investimenti futuri, confermando un impegno costante verso il progresso”.

“Particolarmente interessante è anche l’atteggiamento favorevole verso l’intelligenza artificiale, con due artigiani su tre che la considerano positiva o molto positiva per l’ottimizzazione della produzione, l’efficienza e la qualità dei prodotti. Questa prospettiva indica una consapevolezza crescente del potenziale di questa tecnologia anche nel contesto artigianale”.

A questo proposito – conclude il presidente di Cna di Padova e Rovigo – è giusto ricordare che chi sceglie di investire in innovazione può beneficiare anche di alcune forme di sostegno pubblico: il nuovo Piano “Transizione 5.0”, infatti, prevede agevolazioni ed incentivi economici per le imprese che investono in macchinari, attrezzature, innovazioni di processo e di prodotto per rendere più sostenibile la loro produzione”.

Fonte: Ufficio stampa Cna Padova e Rovigo

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