Azove compie 50 anni
Azove compie 50 anni: da piccolo consorzio a cooperativa leader in Veneto della filiera della zootecnia bovina, dall’allevamento alla tavola
Il Presidente Alessandro De Rocco: “Azove Sostenibile. Organizzazione all’avanguardia nelle sfide della sostenibilità e del benessere animale, che conserva lo spirito mutualistico originario”. Michela Tedesco, direttore Azove: “Patrimonio avuto in prestito e in custodia dai futuri soci di domani”.
Tra le azioni di responsabilità sociale di Azove c’è anche il sostegno l’arte: presentata dalla critica d’arte Martina Cavallarin l’opera dell’artista Riello, una scultura d’erba che celebra l’erba.
Valori mutualistici e cooperativi, garanzia del credito per gli allevatori, servizi di assistenza tecnica ai soci. Il mezzo secolo di storia di Azove parte da questi elementi costitutivi. A celebrarli oggi in Villa Borromeo a Rubano 350 tra osci, produttori, partner, rappresentanti della GDO, fornitori, rappresentanti delle Istituzioni, tra cui il Vicepresidente di Confcooperative nazionale e Presidente di Confcooperative Veneto Ugo Campagnaro, l’europarlamentare (Lega) Rosanna Conte, il Sindaco di Cittadella Luca Pierobon, una rappresentanza di Confindustria Veneto Est.
Era il 1973 quando nasce, con 15 cooperative e con la denominazione di CoZoVe (Consorzio zootecnico veneto), quella che nel 1998 diventa AZOVE Associazione Zootecnica Veneta e che oggi è la più grande Società Agricola Cooperativa del Veneto e la più importante organizzazione di produttori della regione, che gestisce direttamente la filiera completa – dalla terra al consumatore – della zootecnia bovina da carne.
“Abbiamo capito che dovevamo unirci per poter sviluppare la zootecnia in un mondo che necessitava di risorse importanti, che singolarmente era difficile e rischioso mettere in campo” racconta ricordando gli esordi il Presidente Alessandro De Rocco, socio Azove con la propria cooperativa La Francescana SCA che si occupa di allevamento di bovini da latte e carne, presidente della società finanziaria Finzove, socio e presidente della cooperativa di raccolta e commercializzazione prodotti agricoli La Pendana e componente di diverse associazioni di rappresentanza del settore.
Fin dall’inizio, infatti, Azove comprende la necessità di supportare finanziariamente le aziende socie per favorirne lo sviluppo e di farsi garante nei confronti del sistema bancario, tanto che nel 1989 viene fondato il consorzio di garanzia FINZOVE.
Ai valori fondativi, presto si aggiungono quelli della filiera corta e certa, della qualità garantita, della collaborazione con Università ed enti di ricerca come l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie per la sostenibilità e il benessere animale. “La sostenibilità, ambientale, sociale ed economica, è da sempre nel DNA di Azove e anche questa è la modernità della cooperazione, in cui coesistono modello mutualistico e imprenditoriale, agricoltura e industria” ha aggiunto De Rocco. Sono temi oggi sempre più sotto i riflettori dei cittadini e dell’UE, che proiettano Azove in una prospettiva di leadership, pur in un contesto caratterizzato da una sempre maggiore attenzione alla salute di uomini, animali e ambiente e tendenze alimentari orientate al vegetale e alle carni sintetiche.
Azove oggi
Oggi il gruppo conta su circa 80 soci, allevatori privati e cooperative, che operano in tutte le province del Veneto, ha un fatturato di circa 170 milioni di euro ed è guidato dal 2019 da un direttore generale donna, Michela Tedesco, vicentina, manager di consolidata esperienza in progetti di cambiamento aziendale, nella gestione strategica, organizzativa e finanziaria di realtà strutturate e complesse. Con l’apertura nel 2020 di uno stabilimento di produzione e lavorazione delle carni a Cittadella, è stato aggiunto l’ultimo tassello della filiera che permette di portare direttamente sulle tavole dei consumatori, attraverso le più importanti insegne della Gdo, con grossisti e macellerie su tutto il territorio nazionale, un prodotto di eccellenza.
Ora l’obiettivo è attrarre nuovi soci e fornitori, sostenere gli investimenti in nuovi posti-stalla, favorire con i propri servizi la crescita, il benessere e l’occupazione delle aziende agricole per rendere la filiera ancora più competitiva, valorizzando ulteriormente la qualità dei prodotti con una costante attenzione all’innovazione, alla sostenibilità ed al benessere animale.
Azove e l’artista Antonio Riello
Antonio Riello nasce a Marostica nel 1958 ed è uno dei più eclettici artisti italiani. Lavora con tecniche diverse, pittura, scultura, design, fotografia, installazioni e video-game. L’artista esplora le questioni più attuali e discusse della società occidentale contemporanea. Ha esposto le sue opere in diversi musei e istituzioni.
Il dialogo tra Azove e Riello nasce grazie all’approccio curatoriale di Unlike Unconventional Events, che si occupa di eventi e mostre d’arte contemporanea e di piani di lavoro Arte / Impresa, e curato dalla critica d’arte Martina Cavallarin. Il progetto sviluppato da Antonio Riello per AZOVE è un’opera sul territorio, sul terreno, sul suolo, sul foraggio, sui vegetali, nato dallo studio specifico del settore, delle buone pratiche e dei valori imprescindibili dal fare e dall’essere produttori oggi.
L’operazione si arricchisce anche di un’edizione limitata – 300 esemplari numerati e firmati dall’artista – stampata su carta martellata di 200 gr in formato simil A3.
Azove 50. Il programma di mercoledì 8 novembre
Nella seconda sono in programma 2 sessioni di approfondimento, con 10 relatori e 4 panel. Alle 9.30, nella prima parte dedicata ad ‘Azove Sostenibile: tra benessere e salute’ si parlerà di ricerca e sviluppo nella filiera Azove, di carne e nutrizione moderna, di benessere animale, biosicurezza degli allevamenti e sostenibilità. Nel corso del seminario, realizzato con il patrocinio del Dipartimento DAFNAE dell’Università di Padova, dopo i saluti della Regione del Veneto e l’introduzione ai lavori del presidente Azove, interverranno gli specialisti di zootecnia e veterinaria Massimo De Marchi, Professore di Zootecnica Speciale Università di Padova, Francesco Francini medico nutrizionista AO Padova, Luigi Bertocchi, veterinario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lombardia ed Emilia Romagna. Seguirà un talk con testimonianze di imprese, professionisti ed esperti del settore, tra cui Marco Noventa, Ruminant Nutritional Azove.
Alle 15:30 il focus si sposta su cultura del lavoro e sulla gestione delle risorse umane nella sessione intitolata ‘Generazioni comunicanti’ con il contributo di Daniele Marini, Professore di Sociologia dei processi economici dell’Università di Padova, e le esperienze, tra gli altri interventi manageriali, del Direttore generale dell’azienda Bcorp Cielo e Terra Luca Cielo e del dirigente Ortoromi Luca Chinaglia.
Leggi altro su Storie di Copertina