• 15/04/2024

Barilla e Connecting Food, al servizio della trasparenza

 Barilla e Connecting Food, al servizio della trasparenza

Partnership tra Barilla e Connecting Food per offrire trasparenza nel settore agroalimentare e permettere di fare scelte informate

Nel mondo sempre più complesso del settore alimentare, la trasparenza e la sicurezza sono diventate temi imprescindibili: l’evoluzione tecnologica può essere una grande risorsa per raccontare i progetti di sostenibilità delle aziende e per offrire ai consumatori la possibilità di fare scelte informate e consapevoli.

Interessante, in questo senso, la partnership tra Barilla e Connecting Food, azienda specializzata nelle soluzioni tecnologiche per il settore agroalimentare, che si concentra per ora su uno dei prodotti di punta del brand, il pesto, e mira a garantire la tracciabilità completa del basilico dalla coltivazione alla tavola del consumatore finale.

Abbiamo avuto la possibilità di ascoltare la presentazione dei primi esiti di questa collaborazione da parte di Fabiola Pacciani e Sergio De Pisapia, rispettivamente Global Marketing Manager pesto e Sustainable Farming Professional in Barilla. Con loro Stefano Volpi, cofondatore di Connecting Food.

Il basilico, ingrediente principale del pesto Barilla, è il grande protagonista di un progetto che si basa su una combinazione di protocolli agronomici, tecnologie di tracciabilità e strumenti di comunicazione, il tutto finalizzato a garantire trasparenza, sicurezza e fiducia nei confronti del prodotto da parte dei consumatori.

Si parte dalla “Carta del Basilico”, protocollo di coltivazione sostenibile elaborato dall’azienda che si basa su cinque pilastri principali: la gestione dei residui, la biodiversità, la gestione dell’acqua, la salute del suolo e le caratteristiche del basilico stesso. Il protocollo è scientificamente validato ed è stato condiviso con i fornitori dopo anni di sperimentazione.

VENETO ECONOMY - Barilla e Connecting Food, trasparenza
Fabiola Pacciani

«Promuovere le migliori pratiche agronomiche per la coltivazione del basilico è fondamentale – spiega De Pisapia – e Barilla, con il suo percorso di sostenibilità consolidato, si impegna da anni a promuovere pratiche agricole responsabili. La Carta si sviluppa su due punti chiave: l’acquisto responsabile dai fornitori e la sicurezza alimentare per chi consuma i nostri prodotti».

Tuttavia, la sfida consiste nel comunicare efficacemente queste pratiche al consumatore finale. A questo scopo entrano in gioco le tecnologie messe in campo da Connecting Food, in particolare la blockchain che consente la tracciabilità completa del percorso del basilico.

Attraverso un QR Code on pack, cioè sulla confezione del pesto, gli acquirenti possono accedere a una web app e conoscere esattamente in quale campo e da quale azienda agricola o singolo basilicoltore è stata raccolta la materia prima, in quale stabilimento è stata poi lavorata, in quanto tempo ha raggiunto lo scaffale: una dimostrazione diretta della filiera corta di Barilla (sito web).

«La trasparenza e la sicurezza alimentare rappresentano pilastri fondamentali nel settore alimentare – è il commento di Fabiola Pacciani – è dimostrato che oggi la trasparenza è il secondo elemento, subito dopo il prezzo, ad influenzare le decisioni di acquisto. Il QR Code è divenuto una modalità di accesso trasversale e mainstream dopo la pandemia: il solo fatto di vederlo sulla confezione, anche se non si procede alla sua scansione attiva, offre una rassicurante garanzia di trasparenza».

Più informazioni a disposizione dei consumatori, quindi, ma anche «un’opportunità preziosa per l’azienda di raccontarsi attraverso lo storytelling». Attraverso la web app dedicata, i consumatori possono non solo accedere alle informazioni sulla provenienza e sulla sostenibilità del pesto, ma anche conoscere storie di agricoltori e basilicoltori coinvolti nella sua produzione, contribuendo così a creare un legame emotivo con il prodotto.

Possono, inoltre, consultare la mappa per visualizzare in modo immediato dove sono collocati i campi e gli stabilimenti di trasformazione. Possono andare ancora oltre leggendo contenuti legati al brand, ricette, consigli per la coltivazione del basilico a casa e molto altro.

Tutto ciò ha il merito di alimentare la relazione con Barilla e la fiducia nell’azienda. Ma come funzionano, nello specifico, le tecnologie di Connecting Food? La soluzione si basa su tre pilastri fondamentali: raccolta, standardizzazione e pulizia delle informazioni. Innanzitutto, la soluzione prevede la raccolta di informazioni provenienti dai fornitori diretti e indiretti, fino alle singole parcelle nei campi agricoli

Queste informazioni includono dati interni all’azienda e informazioni sull’ecosistema che possono influenzare la produzione. Il secondo pilastro della soluzione è la creazione di digital twins per ogni materia prima e prodotto finito. I digital twins sono rappresentazioni digitali dettagliate che includono informazioni sulla provenienza, tracciabilità, caratteristiche fisiche, percorsi di trasporto, trattamenti e certificazioni.

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Sergio De Pisapia

Questi digital twins vengono seguiti lungo l’intera supply chain, consentendo una tracciabilità accurata e in tempo reale dei prodotti. Il terzo pilastro è la condivisione delle informazioni, sia all’interno dell’azienda, per aumentare l’efficienza operativa, sia all’esterno con i clienti e i consumatori finali. La blockchain viene utilizzata per garantire la notarizzazione dell’informazione, l’infalsificabilità e la proprietà dei dati, garantendo la sicurezza e l’integrità delle informazioni lungo tutta la catena di approvvigionamento.

I digital twins, invece, consentono una rappresentazione digitale dettagliata di ogni lotto di materia prima e prodotto finito, facilitando la tracciabilità e la gestione della supply chain. Gli obiettivi di questo progetto vanno oltre la mera tracciabilità del pesto.

Oltre a rafforzare la fiducia nel brand attraverso la trasparenza, Barilla mira a digitalizzare e ottimizzare i processi di supply chain, anticipando criticità relative alle materie prime e garantendo una gestione efficiente delle certificazioni e dei protocolli di sostenibilità. Per il futuro, l’azienda punta a estendere questa iniziativa ad altri prodotti, ad altri mercati oltre quello italiano e a esplorare nuove soluzioni basate sulla tecnologia blockchain.

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Irene Canziani

Giornalista

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