• 18/05/2024

Con Green Propulsion Laboratory al via la produzione di idrogeno verde

 Con Green Propulsion Laboratory al via la produzione di idrogeno verde

Il Green Propulsion Laboratory (GPLab) è un Centro di Ricerca a Venezia (precisamente a Fusina) finalizzato alla sperimentazione di tecnologie avanzate per la produzione e valorizzazione di energie rinnovabili a supporto delle attività del Gruppo Veritas (Veneziana Energia Risorse Idriche Territorio Ambiente Servizi).

Si tratta infatti di una struttura, realizzata e gestita da Veritas nell’ambito dell’accordo per Porto Marghera, per promuovere e realizzare nel territorio comunale interventi di efficienza energetica e utilizzo di fonti di energia rinnovabile, attraverso sistemi efficienti, in grado di ridurre i consumi e le emissioni di CO2.

Nell’ambito delle attività volte alla “Realizzazione di progetti finalizzati ad interventi di efficienza energetica ed all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile all’Isola della Certosa e a Porto Marghera” il Green Propulsion Lab di Veritas ha proposto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) azioni di R&S nel settore energetico e ambientale e mirate alla produzione di idrogeno verde. La particolarità di questa produzione sta nel fatto che potrebbe essere ottenuto mediante processi biologici partendo, ad es. dalla fermentazione dei rifiuti urbani. Andrea Razzini direttore generale del Gruppo, ci spiega che: “La produzione di bio-idrogeno, utilizzabile non solo per la sua valenza energetica ma anche per la riconversione a metano della anidride carbonica – meglio conosciuta come tecnologia Power to Gas –  risulterebbe una soluzione meno dispendiosa in termini di energia e  potrebbe risultare efficacie per la chiusura dei cicli dell’anidride carbonica prodotta nelle aree industriali come, ad es., Porto Marghera contribuendo ad abbassarne gli effetti sui cambiamenti climatici”.

In questo contesto si inserisce il progetto MODSEN diretto dal GPLab che è capofila dell’Associazione Temporanea di Impresa costituita partner universitari come il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica di Ca’ Foscari e dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova e la Fondazione Cà Foscari. MODSEN sta per  MODel of Saving electric ENergy from organic waste fermentation. La validità delle soluzioni proposte ed elaborate nell’ambito del progetto, sono state particolarmente apprezzate dal MISE e Graziano Tassinato, principale referente del progetto, ne sintetizza gli obiettivi.

  • Produzione di idrogeno “verde” da processi di fermentazione di materiali organici come, ad es. i rifiuti urbani;
  • Sperimentazione di nuove tecnologie per lo stoccaggio, a basso consumo energetico, del bio- idrogeno prodotto;
  • Produzione di energia elettrica da bio- idrogeno mediante sistemi a celle combustibili o nuove tecnologie in grado di utilizzare idrogeno a minor grado di purezza;
  • Bilancio energetico ed economico di processi sostenibili di produzione e utilizzo di bio- idrogeno negli impianti di trattamento rifiuti.

Ma non è tutto. Altri progetti condotti da GPLab coniugano innovazione e sperimentazione e Tassinato ci informa che nel gennaio 2020 il gruppo Veritas ha fatto parte – insieme ad altre multiutility come Hera, A2A, Iren e Alperia – di un gruppo di lavoro coordinato da Utilitalia  avente l’obiettivo di contribuire alla stesura delle Linee Guida preliminari nell’ambito della Strategia Nazionale Idrogeno in fase di elaborazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE). “Attualmente – evidenzia Tassinato – sono in corso numerose sperimentazioni sulla produzione biologica di idrogeno ottenibile da microalghe o batteri fotosintetici in grado – questi ultimi – di produrre idrogeno tramite un particolare tipo di fotosintesi anossigenica in grado, rispetto a quella classica che produce ossigeno, di generare idrogeno con il concorso della luce in condizioni ambientali”.  Questo know how del GPLab Veritas è stato riconosciuto anche dall’ Agenzia Spaziale Europea che ha recentemente finanziato il progetto Purple – B per la sperimentazione di un sistema per la produzione di bio – idrogeno all’interno delle stazioni spaziali. Riguarda la produzione di idrogeno dai batteri rossi, isolati dai sedimenti della Laguna di Venezia.  Si tratta di una nuova importante iniziativa che attesta il GPLab di Veritas come un nuovo volano per il sistema imprenditoriale che mette in primo piano la tecnologia e la sperimentazione.

Roberta Lazzarini

 

 

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Redazione

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