• 18/05/2024

Consumi: nel 2023 verso crescita zero

 Consumi: nel 2023 verso crescita zero

Matteo Ribon Segretario CNA Veneto

Pesa l’inflazione, in salita per il Veneto; con l’aumento dei prezzi, la dinamica dei consumi è ferma al +0,7%, penalizzando l’attività delle micro e piccole Imprese

 

I dati relativi al Pil dicono che finalmente la pandemia è conclusa: quest’anno si tornerà ai livelli pre-Covid con un +2% rispetto al 2019. Ma il dato che preoccupa di più è quello relativo ai Consumi. Le previsioni di tre mesi fa stimavano una crescita per il 2023 del +1,8%: le ultime proiezioni, invece, fotografano una sensibile frenata dei consumi per l’anno scorso (+0,7%).

Su questo incide fortemente l’inflazione che in Veneto nel mese di marzo ha registrato un +7,1% (in Italia +7,6% a marzo, e +8,3% ad aprile). Se la si assomma all’aumento registrato già nello scorso anno, si arriva ad una inflazione a doppia cifra in due anni, mai raggiunta dagli anni Settanta. Questo dato va ad erodere i consumi già fortemente penalizzati dagli aumenti dei costi energetici e di alcune materie prime.

Il dato di previsione sui consumi è quindi peggiorativo rispetto ai dati di previsione del Focus dello scorso gennaio. La tendenza, se si confermerà anche nei prossimi mesi, è che il 2023 si chiuderà con una crescita Zero per il Veneto, allineato con i dati di previsione dell’intero Paese. Meno consumi significa meno attività da parte delle micro e piccole imprese che lavorano al dettaglio, con conseguente contrazione del fatturato potenziale.

Buona la performance degli investimenti per il quale si attende una crescita del +4,1% e per l’Export che traina l’intera regione ed è in crescita del + 16% rispetto al 2021. A testimonianza della vitalità del tessuto produttivo veneto e della preziosa artigianalità che rappresenta il Made in Italy ed è apprezzata in tutto il mondo.

Un cenno sui dati relativi alla Demografia d’impresa. Va detto che i primi mesi del nuovo anno sono sempre connotati da un calo fisiologico dovuto alle cessazioni di fine anno. Ma è interessante rilevare come le imprese abbiamo comunque ripreso a ‘nascere’: in Veneto siamo arrivati quasi ai livelli del 2019 anche come attività imprenditoriale. In flessione le imprese del settore edile a causa dell’impatto negativo del Superbonus, ma Utilities, Servizi e Servizi alla Persona proseguono un consolidato trend in salita.

Buona la performance dell’Export che, nel 2022, ha registrato un +16% nei confronti del 2021.

«I dati di questo Focus – commenta il Presidente CNA Veneto Moreno De Col – dimostrano come le imprese stiano già facendo la loro parte per sostenere la ripresa economica del territorio. Ma serve anche una dinamica di politica industriale più spinta. Per combattere l’inflazione, bisogna intervenire in maniera strutturale sul costo del lavoro e sulla tassazione così da facilitare e dare maggior spinta al potere di acquisto e ai consumi. E ancora, detassare i rinnovi contrattuali legati alla bilateralità, approntare politiche di contenimento costi delle materie prime contro ogni speculazione. »

«Il risultato del Pil – aggiunge il Segretario CNA Veneto Matteo Ribon – è frutto anche di investimenti e di spinta all’export delle piccole e micro imprese che, riorganizzandosi in questi anni post pandemia, stanno rilanciando l’economia. Ma per sostenere le imprese in questa spinta vanno aiutati i processi di transizione verso il digitale e la sostenibilità. Servono incentivi mirati e strumenti concreti verso queste dinamiche.»

TABELLA DEGLI INDICATORI

PIL

Sulla base delle ultime proiezioni, il Pil del Veneto nel 2023 dovrebbe crescere di 1,1 punti percentuali, dato migliore rispetto alle stime di gennaio (+0,6%); in ogni caso, si conferma un sensibile rallentamento rispetto al 2022, anno in cui la crescita economica era stata pari al +4,3%. Nel 2023 il Pil del Veneto dovrebbe risultare superiore al livello del 2019, con un incremento nel periodo osservato di 1,9 punti percentuali.

CONSUMI

Nel 2023 i consumi delle famiglie dovrebbero crescere di appena 0,7 punti percentuali: si profila, pertanto, un significativo rallentamento sia rispetto alle stime di gennaio (+1,8%), sia nei confronti del 2022 (+5,1%).

Nonostante l’importante progressione riscontrata nel biennio 2021-2022, con tutta probabilità i consumi delle famiglie venete nel 2023 si attesteranno ad un livello inferiore rispetto a quello pre-pandemico (-1,2% rispetto al 2019).

INVESTIMENTI

La positiva evoluzione degli investimenti in Veneto si consoliderà anche nel 2023, seppure ad un tasso di crescita più moderato: infatti, per l’anno in corso, il valore reale degli investimenti è atteso in crescita del +4,1% rispetto al 2022.

Osservando il periodo 2019-2023, si delinea un incremento degli investimenti in Veneto di quasi 22 punti percentuali.

IMPRESE

Prosegue la flessione del numero di imprese attive in Veneto: a marzo 2023 si registra una contrazione di 1,4 punti percentuali rispetto al livello di fine 2019. Per quanto riguarda le imprese artigiane, la dinamica negativa si conferma più accentuata rispetto all’evoluzione del totale delle imprese (-3,2% su dicembre 2019).

DEMOGRAFIA D’IMPRESA

In Veneto, nel primo trimestre 2023, si contano 8.618 nuove imprese, a fronte di 9.392 cessazioni: pertanto, il saldo a fine marzo tra imprese iscritte e cessate risulta negativo (-774 imprese).

Il numero di nuove imprese in Veneto nel primo trimestre 2023 è inferiore al corrispondente dato del 2019; tuttavia, si osserva una dinamica ampiamente positiva rispetto ai valori del triennio 2020-2022.

OCCUPAZIONE

Nel quarto trimestre 2022 l’occupazione in Veneto si conferma sostanzialmente ai livelli del periodo precedente: tuttavia, considerando l’intera annualità 2022, si osserva una crescita del numero di occupati del +3,1% rispetto al 2021. Tale dinamica positiva si registra in tutti i settori economici. Rispetto al periodo pre-Covid (media 2019), il Veneto manifesta una contrazione di 8.300 occupati (-0,4%): in realtà, tale tendenza è imputabile esclusivamente all’ingente flessione del settore «Commercio, Alberghi, Ristoranti», con un numero di occupati in calo di 7 punti percentuali.

MOVIMENTO TURISTICO

Nel 2022 il totale di presenze turistiche rilevate in Veneto sfiora i 66 milioni, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente.

I dati relativi all’intero 2022 confermano il progresso considerevole delle presenze straniere (+56% rispetto al 2021). Il movimento turistico regionale è prossimo al livello pre-pandemico: il totale delle presenze registrate nell’anno solare 2022 è inferiore di 7,5 punti percentuali al dato del 2019. Il gap rispetto all’anno precedente l’avvento della pandemia riguarda sia le presenze italiane (-5,2%), sia le presenze degli stranieri (-7,5%).

EXPORT

Nell’ultimo trimestre del 2022 si osserva un apprezzabile incremento del valore delle esportazioni regionali rispetto al periodo precedente. Complessivamente, considerando l’intero 2022, l’export del Veneto ammonta a 82,1 miliardi di euro, con una variazione del +16% nei confronti del 2021.

Con riferimento all’export, il Veneto ha ampiamente superato la fase di crisi originata dalla pandemia: nello specifico, tra il 2019 e il 2022 il valore delle esportazioni regionali è aumentato, in termini nominali, di 26 punti percentuali.

 

Dati elaborati da Centro Studi Sintesi

Da CNA Veneto 

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