• 18/06/2024

Dal 3 al 9 giugno èVRgreen Week

 Dal 3 al 9 giugno èVRgreen Week

foto da sx Linda Avesani Matteo Nicolini Tommaso Ferrari

Dal 3 al 9 giugno èVRgreen Week, una settimana di eventi dedicati al tema della sostenibilità

Dal 3 al 9 giugno Verona si popola di eventi: tutta la città sarà coinvolta nella èVRgreen Week, una settimana all’insegna della sostenibilità ricchissima di eventi diffusi sul territorio promossa da Università di Verona, dal Comune di Verona e dall’Università di Padova con il sostegno di Agsm Aim.

Tavole rotonde, seminari, dialoghi e aperitivi con esperti saranno occasioni per approfondire tematiche interessanti e attuali, mentre attività pratiche come laboratori e workshop coinvolgeranno bimbi e adulti in svariate esperienze, dal benessere personale al riciclo. Non mancheranno eventi teatrali, musica, mostre e installazioni e sarà ricca l’offerta di attività sportive – passeggiate, escursioni e pratiche di Yoga – e ricreative, come le feste ecologiche in diversi quartieri.

Lo sfondo della èVRgreen Week è l’intera città: da Veronetta a Montorio, dal centro storico al quartiere Golosine, tutti gli ambienti cittadini si animeranno: parchi pubblici, teatri, spazi dei poli universitari, piazze e strade saranno il teatro della settimana di eventi, riflettendo la centralità di tutta Verona nel progetto di miglioramento urbano. Un’opportunità per la cittadinanza di vivere e conoscere appieno i propri spazi, per formare una comunità consapevole e attiva.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto èVRgreen: l’obiettivo è il monitoraggio e il miglioramento delle infrastrutture verdi della città con i loro servizi ecosistemici, attraverso un piano triennale che partirà da un’accurata ricerca scientifica sulle condizioni attuali per poi proporre strategie e interventi di contrasto ai cambiamenti climatici.

Il coinvolgimento della cittadinanza è essenziale, a partire dalle azioni di citizen science previste fin dalle prime fasi per la raccolta dei dati scientifici. Durante la èVRgreen Week saranno numerosi i momenti di sensibilizzazione e informazione, ma anche le attività sportive, culturali e ludiche: l’iniziativa è rivolta a tutte le persone e a tutte le età.

La manifestazione sarà inaugurata sabato 1giugno alle 18 nel parco del Bastione delle Maddalene con l’apertura della mostra “Voci dalle Oasi”, installazione artistica itinerante promossa da 3Bee, la nature tech company che sviluppa tecnologie per il monitoraggio, la tutela e la rigenerazione della biodiversità, composta da 20 pannelli che raffigurano le gigantografie di alcuni insetti impollinatori, preziosi custodi della biodiversità, di cui potremmo non ascoltare più il buzz tra qualche tempo.

L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa a Palazzo Giuliari alla presenza di Matteo Nicolini, referente del rettore alla Sostenibilità ambientale, Tommaso Ferrari assessore alla Transizione ecologica e ambiente e Linda Avesani docente del dipartimento di Biotecnologie e responsabile scientifica del progetto. Presenti anche le e i rappresentanti di alcuni dei partner e delle associazioni coinvolti.

ЀVRgreen 

Una Verona più verde, ricca di biodiversità e dei benefici che essa porta, dalla resilienza ai cambiamenti climatici fino al benessere psicofisico dei cittadini: è l’obiettivo del progetto èVRgreen.

La proposta arriva dall’ Università di Verona, dal Comune di Verona e dall’Università di Padova ed è sostenuta dalla Fondazione Cariverona nell’ambito del Bando Capitale Naturale 2023, con un finanziamento di 300.000 euro per un piano triennale che si svilupperà fino al 2027.

L’obiettivo finale del progetto è ottimizzare il capitale naturale della città attraverso la progettazione di infrastrutture verdi. Corridoi ecologici, boschi urbani e tetti verdi forniscono numerosi servizi ecosistemici, come la riduzione dell’inquinamento chimico e acustico, l’abbassamento localizzato della temperatura dell’aria e la prevenzione dell’erosione.

Ma non si tratta solo di vantaggi a livello ambientale: la presenza di spazi verdi in città è fondamentale per la salute fisica e psicologica degli abitanti.

Per compiere azioni efficaci è necessario iniziare da una pianificazione accurata. Il primo anno del progetto sarà dedicato alla valutazione dello stato attuale dell’ecosistema veronese attraverso lo sviluppo di una rete di bioindicatori.

Una serie di nuove centraline sarà installata per la misurazione della qualità dell’aria e della presenza di polveri sottili (PM 10 e PM 2.5); si prevedono inoltre una mappatura delle isole di calore in città e una quantificazione della copertura fogliare attraverso rilevazioni satellitari, abbinata a una valutazione dei suoliper analizzare eventuali ostacoli alla crescita delle piante. Saranno identificate le specie botaniche più adatte ai siti interessati, più resilienti ai cambiamenti climatici e maggiormente idonee a fornire servizi ecosistemici.

L’approccio multidisciplinare della ricerca si riflette nel coinvolgimento di numerosi settori dell’Università di Verona. Linda Avesani, professoressa associata di Genetica Agraria al dipartimento di Biotecnologie, è la responsabile scientifica del progetto, a cui collaborano anche i dipartimenti di Diagnostica e Sanità Pubblica, di Scienze Umane, di Scienze Neurologiche e del Movimento, e di Scienze Giuridiche.

Altri partner del progetto sono l’Università di Padova, che mette in campo un gruppo di lavoro del dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali, il Museo di Storia Naturale di Verona, l’agenzia Arpav, Amia e l’assessorato alla Transizione ecologica del Comune di Verona.

L’iniziativa non coinvolge solo le istituzioni scientifiche: 20 associazioni del territorio già impegnate nella tutela dell’ambiente, come WWF e Legambiente, giocheranno un ruolo importante, e persino i cittadini saranno chiamati a collaborare.

Parte dell’indagine scientifica sarà condotta con metodi di citizen science, un approccio partecipativo sempre più diffuso che consente a tutti di collaborare alla raccolta di informazioni sulla biodiversità. Ognuno potrà partecipare al miglioramento della città, rilevando la presenza di piante, licheni, farfalle, api selvatiche e uccelli, organismi che permettono di dedurre lo stato dell’ambiente fungendo da indicatori.

Tutti i dati raccolti saranno la base per progettare, a partire dal secondo anno, interventi e strategie per contrastare il cambiamento climatico e arricchire la città di verde. Il terzo anno del progetto sarà impiegato per misurare il reale impatto delle azioni svolte rispetto agli obiettivi e agli indicatori prestabiliti.

èVRgreen è un progetto ambizioso e completo, basato su un approccio pratico che parte dalla ricerca scientifica e dalla valutazione delle reali condizioni e possibilità: un’opportunità concreta di progresso verso una città più sostenibile e accogliente per tutti.

L’iniziativa è resa possibile grazie al coinvolgimento di numerosi partner, soprattutto associazioni e comitati, che operano nel territorio veronese.

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Redazione

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