• 20/05/2024

Digitale e innovazione, i cantieri del futuro

 Digitale e innovazione, i cantieri del futuro

Convention sistema camerale Veneto

Digitale e innovazione in cantiere per il futuro. Delle attività di Unioncamere Veneto ne abbiamo parlato con la vicesegretaria generale Valentina Montesarchio

 

Ventitré milioni e mezzo di euro investiti nel triennio 2019-2021 per accompagnare le imprese nella digitalizzazione, gestione dei processi di innovazione e tutela delle loro idee e tecnologie; 2150 imprese partecipanti a 860 test di autovalutazione della maturità digitale; 11.500 imprese presenti a iniziative sulla digitalizzazione attraverso i PID (Punti Impresa Digitale).

Sono alcuni dei risultati realizzati dall’Unione regionale delle Camere di Commercio venete per formare, accompagnare e sostenere le imprese, in uno scenario in rapido e continuo cambiamento. L’Unione e le Camere sono soggetti di raccordo tra pubblico e privato, con un ruolo fondamentale per la capacità di fare innovazione tecnologica, cultura e uso del dato, export e accompagnamento alle imprese in termini di conoscenza degli strumenti, insieme alla Regione e agli enti locali.

Unioncamere Veneto è la struttura che associa le 5 Camere di Commercio industria artigianato agricoltura della regione, svolgendo funzioni di supporto e di promozione dell’economia, coordinando i rapporti con la Regione e le rappresentanze degli enti locali.

Dottoressa Montesarchio, a che punto è l’innovazione in Veneto: le imprese sono sufficientemente innovative? Quali passaggi restano da compiere?

«Sul fronte dell’innovazione è in atto un percorso di consapevolezza e accelerazione continua da parte delle nostre aziende. La peculiarità del nostro tessuto produttivo è di essere fatto di imprese piccole e micro, che negli ultimi anni hanno dimostrato una straordinaria resilienza e capacità di ripresa, anche grazie alla creatività e alla capacità di innovare. Basti pensare che il Veneto è la terza regione in Italia per le domande di brevetto presentate livello europeo, con un trend in continua crescita negli ultimi anni.

E questo la dice lunga sulla nostra capacità inventiva. Certo, c’è ancora molto da fare. Come sistema camerale, con i PID supportiamo la digitalizzazione delle imprese, specialmente piccole e piccolissime, nel contesto sfidante di Impresa 4.0 in collaborazione con Regione Veneto e università».

Da parte delle istituzioni che attenzione è stata posta a questo tema? Esistono leggi o progetti per aiutare le start up a nascere e a crescere? E hanno portato buoni risultati?

«Certamente, ci sono diverse iniziative, anche congiunte con la Regione e altre associazioni di rappresentanza del mondo imprenditoriale, che sostengono e incentivano la nascita e lo sviluppo di start up e imprese innovative, di imprese femminili e di quelle appartenenti ai distretti produttivi.

C’è stata anche un’interessante esperienza sperimentale sulla semplificazione delle procedure, che ha consentito di costituire una start up con sottoscrizione autenticata direttamente in Camera di Commercio».

E da parte delle università venete, quali segnali arrivano sul fronte dell’innovazione e della sua “traduzione” in termini di sviluppo economico e lavoro?

«L’attività di ricerca è uno dei punti di forza del nostro territorio, anche grazie alla presenza, come si diceva, delle università e di centri di eccellenza quali Competence Centre, parchi scientifici, ITS Academy. E questo crea un terreno fertile.

Posso citare tra le diverse esperienze Promo-TT Instrument, un progetto del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Unioncamere per la promozione delle tecnologie del CNR al mondo delle imprese, in collaborazione con le Camere di Commercio e con tutti gli stakeholder del mondo produttivo interessati.

Il progetto vuole accrescere l’interazione tra la ricerca pubblica, gli investitori e l’impresa – dalle grandi industrie alle piccole e medie imprese (PMI), dall’artigianato ai servizi – con l’obiettivo di creare nuove partnership per accrescere la competitività del Paese, valorizzare i risultati della ricerca e individuare strategie di finanziamento innovative».

 

VENETO ECONOMY - Digitale e innovazione, i cantieri del futuro
Valentina Montesarchio

Esistono particolari progetti da parte di Unioncamere sul fronte della sostenibilità ambientale?

«Sì, è un tema cruciale su cui stiamo lavorando in modo importante e su più fronti. Ad esempio, nell’ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network, abbiamo coordinato a livello regionale per conto delle Camere di Commercio il Percorso di autovalutazione sulla sostenibilità aziendale, un progetto sperimentale realizzato in collaborazione con la società inhouse Ecocerved e rivolto in particolare alle PMI.

Grazie a sessioni formative e laboratoriali, combinate con l’utilizzo di una piattaforma digitale, abbiamo accompagnato 10 aziende pilota a elaborare in autonomia il bilancio di sostenibilità secondo i criteri ESG (Environmental, social, governance)».

Sono previsti premi o riconoscimenti da parte del sistema camerale in tema di innovazione?

«L’Unione promuove annualmente il premio regionale Sviluppo economico, che intende valorizzare le imprese che hanno contribuito in modo significativo alla crescita economica e sociale del territorio.

Il premio è composto di due sezioni: Innovazione in impresa, che vuole riconoscere la realizzazione di rilevanti trasformazioni orientate all’innovazione sia essa organizzativa, tecnologica, di prodotto o di processo e strategica quale strumento per la competitività nel mercato nazionale e internazionale; Responsabilità sociale d’impresa, che premia l’integrazione dei principi della Rsi all’interno dell’ordinaria gestione aziendale».

Il sistema camerale si pone, quindi, come soggetto aggregatore per istituzioni e associazioni, catalizzatore a livello locale per l’elaborazione e realizzazione di iniziative di sviluppo dei territori, cinghia di trasmissione a livello regionale tra la politica e le imprese.

Lo fa ponendosi come punto di sintesi nei confronti delle imprese e del Governo: dall’innovazione alla digitalizzazione, dall’internazionalizzazione fino alla sfida della sostenibilità e della risposta alla crisi energetica.

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David Meccoli

Giornalista tradizionale e digitale, esperto in relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa

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