• 24/06/2024

Framesport il progetto per lo sviluppo sostenibile dei porti dell’Adriatico

 Framesport il progetto per lo sviluppo sostenibile dei porti dell’Adriatico

Porto di Vieste

Framesport è un progetto coordinato da Corila, Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia che fa leva sulla gestione della conoscenza e sulla condivisione di soluzioni e di esperienze ma che avrà ampie ricadute anche economiche e di sviluppo per i territori interessati dalle attività.  Come già emerge dal titolo del progetto Framework initiative fostering the sustainable development of Adriatic-Ionian small ports, le parole chiavi sulle quali si incardinano le attività sono: sviluppo sostenibile, piccoli porti, Mare Adriatico, trasporto marittimo, quadro strategico, sostenibilità, competitività, innovazione, connettività, efficienza dei servizi.

I partner rappresentano 12 delle 14 regioni costiere che si affacciano sull’Adriatico, nonché diverse tipologie e livelli di stakeholder, da quello pubblico-istituzionale (nazionale e locale) a quello del settore privato, che comprende le organizzazioni imprenditoriali, le associazioni di utenti, passando per enti e organismi di ricerca e innovazione. Finanziato nell’ambito del Programma Interreg Italia-Croazia, programma di cooperazione transfrontaliera, Framesport si propone di guidare lo sviluppo dei piccoli porti dell’Adriatico definendo nuove strategie che si propongono da una parte di omogeneizzare strutture e servizi offerti, e dall’altro di aumentarne l’attrattività e le connessioni con il territorio.  Il potenziale più grande dell’area del Programma Interreg Italia – Croazia e il suo principale motore di sviluppo sono rappresentati dal Mare Adriatico. Sembra quindi essenziale sfruttare queste opportunità, concentrando gli sforzi di cooperazione sui settori dell’economia blu. Di fatto i porti sono veri e propri snodi logistici collegati con il territorio dove sono insediati. Per questo il progetto Framesport intende anche favorire la valorizzazione del paesaggio e le peculiarità di ciascun territorio dove si trovano i vari porti che vengono considerati sotto diversi profili che vanno da quello strettamente culturale a quello naturalistico ma anche turistico ed economico.

Pierpaolo Campostrini, direttore di Corila e referente principale del progetto, ci spiega che il progetto Framesport (che presenterà i risultati delle attività il prossimo giugno) ha realizzato un’iniziativa coordinata a sostegno di uno sviluppo integrato e sostenibile dei piccoli porti in una prospettiva strategica, consentendo loro di essere motori socio-economici proattivi dello sviluppo nelle coste adriatiche.  “L’obiettivo – spiega Campostrini – è  far diventare questi porti veri e propri motori della crescita socio-economica delle aree costiere. I piccoli porti, del resto, costituiscono i nodi fondamentali di una sotto-rete di trasporto, parallela a quella dei sistemi su ferro, mare ed aria. Ma possono essere visti anche come hub per l’accesso capillare del territorio costiero”.

Ecco perché il progetto Framesport può essere concepito come un volano di crescita comune. Riunendo la costa italiana (dal Friuli alla Puglia) e quella croata, diventa più semplice migliorare lo scambio e la condivisione di esperienze utili anche a migliorare la sostenibilità ambientale e quella energetica.

Per conoscere il progetto e tutte le sua attività e componenti, si può navigare nel sito dove si trovano anche tutte le informazioni strutturate relative a ciascun porto coinvolto. Sempre dal sito del progetto si può accedere ad altri strumenti innovativi volti a promuovere una gestione più intelligente, sicura e green dei piccoli porti, aumentandone l’accessibilità, l’efficienza e la connettività con il territorio e rendendoli più attraenti per clienti.

 “Il portale del progetto è uno strumento informativo utile anche per le imprese del settore –  spiega Campostrini – per poter condividere esperienze, soluzioni, suggerimenti, proposte operative e best pratices al quale tutti i piccoli porti e territori limitrofi, potranno fare riferimento. Il portale rappresenta infatti un vero e proprio spazio virtuale e dinamico che potrà essere utilizzato sia per l’elaborazione dei propri piani di sviluppo, sia come strumento di divulgazione a disposizione di utilizzatori di diversa tipologia (enti gestori, aziende collegate, utenti dei servizi portuali. Tutto questo risponde a una visione comune: cooperare significa crescere insieme e il mare è concepito come una risorsa comune”.

E poiché ogni iniziativa sviluppata nell’ambito di questo progetto genera nuove relazioni e quindi fa germinare altra conoscenza, tutte le iniziative collegate al progetto verranno diffuse in tutto il territorio delineando nuove strategie per uno sviluppo sempre più sostenibile dei porti generano spunti per nuove attività e nuovi progetti. Presto, avvisa Campostrini, partirà un nuovo programma Italia Croazia dove sono previsti finanziamenti al 100% anche per il privato che potranno inviare le proprie proposte progettuali dal prossimo mese di settembre.

Roberta Lazzarini

 

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Redazione

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