• 24/02/2024

Hydrogen park Australia e Veneto: l’incontro

 Hydrogen park Australia e Veneto: l’incontro

Da sx, Peasland, Bos, Mazzucco e Stevanato

Transizione Green: idrogeno, la grande scommessa si gioca su scala globale. Hydrogen park apre il dialogo tra Veneto e Australia su competenze e partnership

Nel 2022 è stato il primo Paese al mondo ad esportarlo. Ora, con oltre cento progetti in fase di sviluppo, l’Australia si prepara a diventare uno dei maggiori produttori al mondo di idrogeno. E soprattutto di idrogeno verde, un grande alleato nella decarbonizzazione e lotta al riscaldamento globale, ottenuto tramite elettrolisi dell’acqua in speciali celle elettrochimiche con elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

Un traguardo reso possibile, in Australia, dall’abbondanza di fonti rinnovabili di alta qualità, disponibilità di terre a costi contenuti in zone ricche di risorse rinnovabili e da un sistema di infrastrutture per l’esportazione di energia molto sviluppato.

La National Hydrogen Strategy del Governo australiano prevede investimenti per 140-180 miliardi di euro in oltre cento progetti, con l’obiettivo di coprire il 15% della domanda di energia pulita nel mondo entro il 2050. Il Federal Budget 2023, presentato proprio in questi giorni, dà una ulteriore spinta alle energie pulite con altri 2,5 miliardi di euro in finanziamenti, la metà dei quali per la produzione di idrogeno verde.

Le potenzialità dell’idrogeno in diversi settori (industria chimica, siderurgia, edilizia, mobilità), i progetti di Governo e imprese australiani per potenziarne la produzione e l’export, le opportunità di partnership su scala internazionale per le imprese venete e italiane interessate ad investire su questa fonte green, sono state al centro di un incontro organizzato dal Consorzio Hydrogen Park con il Consolato Generale d’Australia a Milano, svoltosi martedì 9 maggio nella sede Confindustria Veneto Est di Venezia.

L’incontro, riservato ai soci di Hydrogen Park e ad un ristretto gruppo di top player del settore, ha visto la partecipazione di Andrea Bos Presidente Hydrogen Park, Marco Stevanato Vicepresidente Confindustria Veneto Est per le Politiche Industriali, Naïla Mazzucco Console Generale d’Australia a Milano, William Peasland Investment Director Austrade. Erano presenti Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Baxi S.p.A., Confindustria Veneto, Decal S.p.A., Eni S.p.A., Gruppo Sapio.

«È stato un piacere incontrare i rappresentanti del Governo australiano, che ci hanno portato la testimonianza di un Paese all’avanguardia nello sviluppo della progettualità sull’idrogeno e che vede nelle nostre aziende un punto di riferimento tecnologico, grazie a un’esperienza di oltre cent’anni nel settore – dichiara Andrea Bos, Presidente Hydrogen Park -.

Le imprese che hanno partecipato all’incontro hanno la dimensione industriale necessaria per aderire a grandi progetti internazionali come capofila per le nostre Pmi. L’aggregazione territoriale raggiunta con la nascita di Confindustria Veneto Est ci consente di fare rete e di avere una visione più ampia, per cogliere le grandi occasioni imprenditoriali con tutti i top player del Nord Est.

Incontri come questo, dopo quelli avuti con le delegazioni consolari di Canada e Stati Uniti, rappresentano un’opportunità strategica per individuare il mix di fonti di approvvigionamento necessario all’Hydrogen Hub per garantire la consegna della molecola verde, in quantitativi potenzialmente illimitati, alle aziende gasivore ed energivore, a supporto del funzionamento dell’Hydrogen Valley del Nordest».

Veneto Economy - Hydrogen park Australia e Veneto: l'incontro
Incontro Hydrogen Park e Consolato Generale d’Australia

«Si prevede che l’Australia diventerà il secondo esportatore netto di idrogeno a basse emissioni entro il 2030, il più grande entro il 2050 – dichiara Naïla Mazzucco, Console Generale d’Australia a Milano -. Il programma di investimenti australiani nell’idrogeno, pari a 140-180 miliardi di euro, rappresenta circa il 40% di tutti i progetti globali sull’idrogeno rinnovabile annunciati fino ad oggi.

La tavola rotonda organizzata da Hydrogen Park ha evidenziato grandi opportunità di collaborazione con le competenze e il know-how in materia di idrogeno offerte dal Veneto e dall’Italia. Esiste un forte potenziale di collaborazione con l’Australia per lo sviluppo di una catena di approvvigionamento di idrogeno verde, a sostegno delle nostre rispettive economie e della loro transizione energetica verso il Net Zero».

Consorzio Hydrogen Park. È stato costituito il 15 luglio 2003. Nell’aprile 2005 è stato trasformato in Società Consortile S.c.a.r.l. Oggi è una realtà consolidata, che annovera tra i propri soci: Confindustria Veneto Est, Berengo, Decal, Edison, Eni, Sapio. La prima fase dell’attività di Hydrogen Park (2005-2010) è stata orientata all’innovazione e allo sviluppo nel settore delle applicazioni stazionarie dell’idrogeno.

Uno dei progetti di maggiore rilevanza ha permesso la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica da 16 megawatt, uno dei primi esempi di economia circolare che utilizzava l’idrogeno ricavato da un processo produttivo di prossimità. In seguito, è stato concepito e condiviso con la Regione Veneto un progetto per la realizzazione di un vaporetto a fuel cell alimentate a idrogeno, denominato HEPIC (Hydrogen Electric Passenger venICe boat) e concluso nel dicembre 2016 con il varo dell’imbarcazione.

Terminata nel 2016 la fase sperimentale su scala industriale, Hydrogen Park ha avviato una progettualità su scala industriale competitiva finalizzata a sviluppare la filiera dell’idrogeno e a garantire la consegna della molecola ai grandi utilizzatori. Hydrogen Park, tramite i suoi soci, ha saputo raccogliere il maggior numero di progetti nell’ambito del Pnrr a livello nazionale.

Per saperne di più 

Da Confindustria Veneto Est

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