• 19/06/2024

La fabbrica del domani

 La fabbrica del domani

Alice Pretto – Foto ©Esther May

Giovedì 29 giugno, alle ore 17.30, nello stabilimento Dal Ben a San Stino di Livenza (VE) si è tenuta l’assemblea generale 2023 del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto Est. Tema principale dell’assemblea è stata la fabbrica e come sta cambiando il mondo del lavoro

“Essere. Fabbrica del domani” è il titolo che è stato scelto dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto Est per la loro prima assemblea generale pubblica del 2023. L’assemblea si è tenuta a San Stino di Livenza (VE) in una location che ha saputo immergere fin da subito i relatori e gli spettatori all’interno della tematica fondamentale della giornata: la fabbrica. La sala montaggio dello stabilimento dell’azienda Dal Ben è stata quindi giusta protagonista di questo evento.

Veneto Economy - La fabbrica del domani
Foto ©Esther May

La fabbrica, come sta cambiando il mondo del lavoro e cosa possiamo fare per stare al passo con i tempi sono temi caldissimi. La fabbrica postmoderna è oggi molto di più che di un luogo in cui il profitto viene messo davanti a tutto. Fondamentali sono diventati il welfare, la crescita professionale, la qualità della vita del lavoratore e il suo bilanciamento con il mondo professionale. L’obiettivo è di costruire e sviluppare una struttura vivente, in grado di muoversi insieme al capitale umano.

Riassume perfettamente questi concetti Alice Pretto, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto Est: «La fabbrica del domani è una comunità dove si affermano nuovi paradigmi: la qualità della vita, il bilanciamento con il lavoro, la crescita personale, la flessibilità e la sicurezza con l’obiettivo di star bene in fabbrica e fuori. Vogliamo raccontarla per motivare i giovani e giovanissimi, ridurre ancor più il numero di Neet, scoprire e attrarre talenti».

Oggi vi è il bisogno che la narrazione sull’impresa dedichi un’attenzione particolare alla cosiddetta fabbrica del domani: una fabbrica inclusiva, innovativa e che pone la persona al centro.

Il dibattito è stato aperto da Gabriele Dal Ben, presidente e amministratore delegato di Dal Ben S.p.A., che ha raccontato la storia della propria azienda. Dal Ben è stata fondata 36 anni fa ed è un’azienda familiare: con Gabriele lavorano, infatti, la moglie e i tre figli Angelica, Ilaria e Filippo. L’azienda è leader nella produzione macchinari complessi ad alta tecnologia e nelle politiche per il benessere delle persone.

Un importante aspetto che l’ospite dell’assemblea ha toccato durante il suo discorso è il fatto che, all’interno della sua azienda, il capitale umano viene valorizzato e coinvolto: «Ognuno di noi è un talento e messo in sinergia crea qualcosa di unico e speciale». I lavoratori sono, quindi, gli attori principale di questa azienda e Dal Ben ci tiene a dimostrarlo raccontando che: «Il primo dipendente di Dal Ben è ancora in questa azienda. Nessuno si è mai licenziato».

Dopo questo saluto iniziale, è stata Alice Pretto ad aprire i lavori e far riflettere sul significato di “fabbrica”: un luogo che è diventato protagonista di una narrativa negativa, che merita oggi di essere valorizzato e raccontato per quello che è. La fabbrica deve essere luogo di identità, di appartenenza e aggregazione, che insieme alle persone costruisce l’orizzonte del futuro.

«Se insieme lavoriamo per prendercene cura – dichiara Pretto – eviteremo le dimissioni di massa e la fuga di giovani. Alimenteremo invece la motivazione, l’ambizione e il desiderio di crescere. Dentro e fuori queste mura. Noi imprenditori giovani siamo la fabbrica del domani». Per concludere il suo discorso, Pretto decide di utilizzare una frase che coglie il cuore della questione: «Possiamo diventare le due E: quella con l’accento per ‘essere’, quella senza per ‘unire’».

Dopo Pretto, è il momento di Leopoldo Destro, presidente di Confindustria Veneto Est, che ha aperto il suo speech citando Adriano Olivetti: «Io penso la fabbrica per l’uomo, non l’uomo per la fabbrica». Difatti, per Destro la fabbrica non deve essere un luogo di fatica, ma un ambiente in cui si sta bene: «La fabbrica del futuro dovrà avere come focus l’uomo: voi giovani siete al centro di questo progetto. Competenze tecnologiche cambieranno, ma l’uomo rimarrà al centro. È fondamentale creare le condizioni perché le nostre fabbriche siano sempre più dei posti in cui si sta bene».

Altri relatori dell’assemblea sono stati Daniele Marini, professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova, Claudio Marenzi, presidente di Herno SpA, Lorenzo Delladio, presidente e amministratore delegato di La Sportiva SpA, Marina Puricelli, lecturer del Dipartimento di Management e tecnologia dell’Università Bocconi.

Tutti questi relatori hanno dato il proprio punto di vista sulla fabbrica, un punto di vista che si è mostrato collettivo: vi è un ritorno al mondo della fabbrica, visto come un luogo che crea benessere e dignità e al centro del quale vi è il capitale umano.

Questa prima assemblea generale pubblica del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto Est ha offerto spunti di riflessione interessanti e di fondamentale importanza. Adesso non ci resta che lavorare insieme a questa fabbrica del domani che, come afferma Pretto, è già oggi.

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Martina Rossi

Coordinatrice editoriale

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