• 15/04/2024

L’innovazione al servizio della comunità

 L’innovazione al servizio della comunità

Team DAO

Innovazione per la comunità: intervista a Marcandalli e Penasa della cooperativa DAO su Prendi&Vai, l’innovativo store automatizzato di Conad Tuday Innovazione per la comunità

Verona, una città conosciuta per la sua ricca storia e cultura, è ora anche al centro dell’innovazione nel settore retail italiano. La cooperativa DAO, parte integrante del sistema Conad e con radici che risalgono al 1962, ha aperto a Verona il primo autonomous store in Italia, segnando un passo significativo verso il futuro della spesa.

Alessandra Marcandalli e Marco Penasa, rispettivamente coordinatrice dell’area comunicazione offline e online, e responsabile vendita e marketing di DAO, hanno condiviso con Veneto Economy i dettagli di questo innovativo progetto.

«Il nostro obiettivo era creare un’esperienza di spesa innovativa, efficiente e allo stesso tempo familiare per i nostri clienti – afferma Marco Penasa –. Con l’apertura di questo store, dimostriamo che ciò che rende unico il nostro negozio non è solo la tecnologia che utilizza, ma il cuore con cui è stato concepito. Abbiamo voluto creare un luogo che non fosse solo un punto vendita, ma un punto di riferimento per la comunità, dove la tecnologia è al servizio delle persone».

Come nasce l’idea del primo autonomous store d’Italia

«L’idea dello store parte da varie ipotesi fatte internamente su come cercare di essere appealing ed efficaci nel mercato futuro del retail. In DAO crediamo molto che la formazione sia parte integrante della nostra identità aziendale. Abbiamo avuto modo di poter approfondire le varie esperienze estere, siamo entrati in contatto con realtà come Amazon Fresh e Amazon Go.

Dal lato direzionale DAO – Alessandro Penasa, Ceo, e Nicola Webber, Coo – c’era l’ambizione di riuscire ad aprire, in un contesto molto territoriale come il nostro, una tipologia di negozio che in Italia ancora non esisteva, ovvero un negozio AI based – ci spiega Alessandra Marcandalli –.

L’internalizzazione del nostro know-how e lo sviluppo delle competenze interne hanno permesso la realizzazione di questo progetto in grado di essere governato interamente da DAO, creando ottime sinergie con i partner di progetto che hanno gestito gli aspetti tecnici e informatici.

Inoltre, il know-how acquisito ha permesso di accelerare il processo di implementazione e di affrontare con prontezza le sfide tecniche e operative che si sono presentate».

Il progetto è iniziato a novembre 2022 e l’apertura dello store è stata l’8 novembre 2023. Meno di un anno di attività molto intense che hanno dimostrato che questo tipo di tecnologia è possibile utilizzarla anche nel nostro paese.

VENETO ECONOMY- L'innovazione al servizio della
Alessandra Marcandalli

Come funziona l’esperienza di acquisto

Il negozio, frutto di una partnership con Sensei, una start up portoghese specializzata in soluzioni tecnologiche per il retail, offre un’esperienza di shopping completamente automatizzata. I clienti possono entrare liberamente, prendere ciò che desiderano e uscire pagando tramite un QR Code, con il totale degli acquisti calcolato automaticamente e addebitato tramite una app dedicata.

Questo modello non solo riduce i tempi di attesa, ma migliora anche l’efficienza operativa del negozio, che impiega sette persone all’interno del negozio più tutto il personale che si occupa degli aspetti tecnici e informatici di esso. Naturalmente è possibile pagare anche con i classici pagamenti digitali e anche con i buoni pasto in formato elettronico.

Tra i partner, molte aziende locali e nazionali che avevano già affiancato DAO in progetti passati. Grazie a Retail Hub si sono intavolati i primi contatti con Sensei, mentre realtà come HMY, Nexi, Gruppo Custom, Giacca srl hanno dato il loro apporto fondamentale nella costruzione delle infrastrutture e dei processi tecnologici legati ai pagamenti.

Insieme a loro, le agenzie VisioSpot e Andersen hanno collaborato in ambito marketing e comunicazione. Un aspetto che tengono a sottolineare gli intervistati è che l’automazione non è un sostituto dell’uomo, ma un complemento.

L’introduzione della tecnologia nello store non ha avuto l’obiettivo di sostituire il personale ma di affiancarlo, migliorando l’efficienza del servizio e l’esperienza complessiva del cliente.

«La presenza di personale all’interno dello store automatizzato è fondamentale – spiega Marco Penasa –. I nostri collaboratori giocano un ruolo chiave nell’assistere la clientela, nel fornire un tocco umano e nel garantire che la tecnologia funzioni al meglio».

Inoltre, il negozio si distingue per l’attenzione alla privacy e alla sicurezza, utilizzando tecnologie di riconoscimento che rispettano pienamente le normative GDPR.

«Abbiamo voluto assicurarci che la tecnologia fosse un supporto, non un ostacolo, migliorando l’esperienza di spesa senza compromettere la privacy dei nostri clienti – spiega Marco Penasa –. Inoltre, abbiamo sì preso ispirazione dai negozi d’oltreoceano, ma il nostro utilizzo della tecnologia rispetta tutta la normativa sull’IA e la privacy europea.

Quindi a tutela del consumatore. Per noi, essere innovativi significa anche essere responsabili e questo implica una cura meticolosa nella gestione dei dati dei nostri clienti».

Come ha reagito la comunità locale all’apertura dello store

L’entusiasmo della comunità locale per il nuovo store è palpabile, con una vasta gamma di clienti che abbracciano con curiosità e apertura questo nuovo modo di fare la spesa.

«Abbiamo visto una bella accoglienza da parte di tutte le fasce di età, anche da chi poteva mostrare più resistenze e che, invece, ha mostrato interesse ed entusiasmo nell’uso di questa tecnologia – afferma Alessandra Marcandalli –. Questa accettazione dimostra che l’innovazione, quando implementata in modo empatico e ponderato, può superare le barriere generazionali».

Il successo di questo progetto non è solo un traguardo per DAO, ma rappresenta anche un modello per il futuro del retail in Italia e oltre. «Questo non è solo un negozio, ma un laboratorio vivo di idee, un posto dove continuiamo a imparare e a adattarci – sottolinea Marco Penasa –.

L’impegno nella formazione e lo sviluppo del know-how ha rafforzato la nostra convinzione che investire nelle persone sia la chiave per l’innovazione. Inoltre, questo approccio ci permette di preparare il terreno per future iniziative. Stiamo già lavorando al prossimo store simile che apriremo a Trento».

Con il loro approccio innovativo e centrato sul cliente, DAO e Conad stanno ridefinendo le aspettative e le esperienze di shopping, offrendo un assaggio entusiasmante di ciò che il futuro potrebbe riservare al settore del retail.

VENETO ECONOMY- L'innovazione al servizio della comunità
Marco Penasa

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Giancarlo Pergallini

Giancarlo Pergallini - Collaboratore

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