• 18/05/2024

Progetto MARE per uno sviluppo sostenibile del territorio

 Progetto MARE per uno sviluppo sostenibile del territorio

Lido ospedale

Favorire la rigenerazione urbana, promuovendo iniziative con ricadute positive sul contesto socio-economico di riferimento: il progetto MARE e la riqualificazione dell’ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia

La valorizzazione del patrimonio immobiliare può essere fonte di sviluppo del territorio con importanti ricadute economiche ed occupazionali. Questa è la giusta premessa che inquadra il progetto MARE promosso dall’imprenditore tedesco Frank Gotthardt e presentato lo scorso 20 aprile a Venezia nella sala conferenze di Cà Farsetti. L’obiettivo di Gotthardt, fondatore e presidente di CompuGroup Medical, azienda leader a livello mondiale nel settore della sanità digitale con un fatturato di 1,025 miliardi di euro (2021), presente in 56 paesi nel mondo con oltre 8.500 dipendenti (più di 600 in Italia), è quello di dare vita al Lido di Venezia a un parco tecnologico (eHealth Technopark) che dovrebbe aprirsi entro il 2027 dedicato all’innovazione e alla ricerca nella sanità digitale e finalizzato allo sviluppo, applicazione e commercializzazione di applicazioni innovative e di intelligenza artificiale per il settore medicale.

Un luogo dedicato alla conoscenza e alla condivisione di saperi del comparto medico dove, aziende, università, scienziati, ricercatori e giovani start up, possano collaborare tra loro per trovare le soluzioni migliori e più efficaci per il futuro e la salute delle persone. L’area del progetto di circa 48 mila metri quadri, è ubicata nell’Isola del Lido, molto vicina all’aeroporto Nicelli e verrà recuperata nel rispetto dell’ecosistema, dei principi della sostenibilità e dei criteri di conservazione. Si tratta di una zona che nel passato è stata molto importante per Venezia. Un complesso ospedaliero considerato il secondo più importante d’Europa del Ventesimo secolo. L’Ex Ospedale al Mare del Lido di Venezia si compone di circa 30 unità edilizie di varie dimensioni, morfologicamente riconducibili a padiglioni, disposti su due linee parallele ala linea fronte mare. La funzione ospedaliera è stata dismessa nel 2003

L’Ospedale al Mare al Lido di Venezia era infatti un vanto per l’eccellenza delle cure elioterapiche e considerato all’avanguardia per le terapie termali oltre ad avere reparti specialistici per la poliomelite, l’ortopedia e la fisiatria, la pediatria e ginecologia. Ora questo luogo caro a Venezia per tanti anni degradato, rinascerà grazie a questo intervento di riqualificazione con recupero di spazi ad accesso anche pubblico. Il progetto si profila con una importante rilevanza sociale e territoriale ma anche economica ed occupazionale. Il campus ospiterà quasi 1.000 ricercatori e dipendenti, offrendo strutture residenziali, ristoranti, un centro fitness e un asilo.

Il futuro del Lido tornerà a brillare anche grazie a questa realtà in grado di attrarre e trattenere talenti con un perfetto equilibrio tra lavoro, vita privata e opportunità di crescita professionale. MARE consentirà anche di realizzare spazi di aggregazione restituendo alla comunità luoghi storici inutilizzati da tempo quali il Teatro Marinoni e la Chiesa di Santa Maria Nascente.  Coerente con un passato legato alla cura e alla salute ma anche alla ricerca e alle eccellenze in campo medico, il futuro di questi spazi (che verranno recuperati o ricostruiti secondo i principi della sostenibilità e del risparmio energetico) diventerà un volano per la valorizzazione di un territorio che si estende oltre il Lido e oltre la città di Venezia rafforzando l’economia regionale. All’orizzonte si stagliano già nuove sinergie industriali, scientifiche e tecnologiche che sono determinanti per lo sviluppo del settore sanitario e per molte imprese e professionisti che ruotano attorno a questo comparto. MARE sarà  un esempio importante di rigenerazione urbana in grado di promuovere iniziative con ricadute positive sul contesto economico di riferimento.

 “L’Ospedale al Mare – ha sottolineato Frank Gotthardt, l’imprenditore tedesco fondatore e presidente del gruppo internazionale – in passato veniva utilizzato per curare migliaia di persone ogni anno. In futuro, Mare aiuterà milioni di persone in tutto il mondo”.

Soddisfatto del progetto, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro afferma che “si concretizza un progetto che creerà un migliaio di nuovi posti di lavoro che garantiranno nuova residenzialità al Lido e alla città di Venezia”.

BOX Numeri del progetto e sintesi delle ricadute per il Lido

Nella presentazione del progetto si ricavano i numeri del progetto e le ricadute dirette per il Lido

  • Circa 900 posti di lavoro 
  • Una foresteria
  • 600 posti letto per i dipendenti
  • Teatri Marinoni e centro congressi
  • Caffetteria  e var
  • Ristorante e bistrot
  • Più di 21.000 metri quadrati di area verde
  • Accesso alla spiaggia
  • Nido scuola infanzia 
  • Palestra e negozi
  • Chiesa
  • Recupero di un’ area chiave per l’isola con accesso pubblico ai giardini interni, al teatro, al ristorante e alla chiesa
  • Diversificazione nelle attività  economiche dell’ Osola
  • Nuovi residenti che soggiorneranno al Lido per un periodo di tempo continuativo e che vivranno l’isola, garantendo così  nuovi clienti per le attività  commerciali esistenti
  • I talenti e i dipendenti potranno decidere di rimanere all’interno delle strutture messe a disposizione dal parco tecnologico per poi trasferirsi in alloggi permanenti
  • Il presidio medico ospedaliero esistente sarà  preservato con un forte potenziale di sinergia con le attività  di Mare

 

Roberta Lazzarini

 

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Redazione

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