• 18/05/2024

Record di adesioni al Master per la Parità di genere

 Record di adesioni al  Master per la Parità di genere

Pasquale Costanzo

Parità di genere: record di adesioni al secondo Master per le imprese

Costanzo, UNIS&F: “Dotarsi della Certificazione parità di genere conviene alle aziende, sia dal punto di vista etico che da quello economico”

Record di adesioni al Master di UNIS&F sulla parità di genere. Dopo il successo dello scorso anno i posti disponibili per la seconda edizione sono andati esauriti nel giro di pochi giorni, raggiungendo le 20 aziende partecipanti provenienti da diversi comparti merceologici: dal metalmeccanico ai servizi, dall’arredo al legno fino alla lavorazione della plastica e alla produzione di elettrodomestici.

Il Master, in partenza il 9 maggio, è organizzato da UNIS&F, la società di servizi e formazione del Sistema Confindustria che opera nelle province di Treviso e Pordenone, con la partnership di Confindustria Veneto Est, Confindustria Alto Adriatico e SGS Italia, uno dei primi player di certificazione mondiale, e rappresenta il primo passo per ottenere la certificazione di azienda orientata alla parità di genere.

“Proprio per promuovere l’adozione della Certificazione parità di genere da parte delle imprese – spiega Pasquale Costanzo, Direttore generale di UNIS&F – sono stati introdotti i cosiddetti meccanismi di incentivazione.

Ad esempio, le aziende che ottengono l’attestato possono beneficiare di sgravi contributivi come l’esonero dal versamento di una percentuale dei complessivi contributi previdenziali. Inoltre, sempre alle aziende in possesso della Certificazione, viene riconosciuto un punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti.

Gli stessi enti pubblici nelle loro gare d’appalto indicano, nei loro avvisi, un maggiore punteggio legato al possesso della Certificazione di genere. Insomma, dotarsi della Certificazione conviene, sia dal punto di vista etico che da quello economico”.

L’obiettivo del Master è quello di far acquisire conoscenze, competenze e strumenti sulle tecniche di audit interno, al fine di verificare l’implementazione, il mantenimento e l’efficacia di un Sistema di Gestione per la parità di genere.

Obiettivo che in termini pratici si traduce in stipendi uguali per uomini e donne, sostegno alla maternità, carriere femminili senza barriere e nuovi strumenti di welfare aziendale. La parità di genere significa soprattutto questo: una rivoluzione aziendale alla quale un sempre maggior numero di imprese guarda con l’obiettivo di adeguarsi.

Del resto, quello della formazione sulla parità di genere, è un tema di primaria importanza per UNIS&F, tanto che già nel 2013 la società aveva organizzato un percorso formativo specifico per le donne candidate ad avere un ruolo di vertice in aziende, private e pubbliche. Un’attenzione, quella sulla parità di genere in azienda, iniziata più di 10 anni fa e che oggi trova una valida concretizzazione proprio nel Master in partenza.

Il Master

Si tratta di sette webinar di quattro ore ciascuno con cadenza settimanale (dal 9 maggio al 20 giugno), frequentabili anche a singoli moduli. Il superamento del test finale consentirà all’azienda di ottenere l’attestato di superamento “Auditor Interno UNI PdR:125:2022 – Sistema di Gestione per la parità di genere”.

Variegati i temi affrontati durante gli incontri: dagli elementi strategici e costitutivi del Sistema di Gestione della parità di genere alle politiche di diversità e inclusione nel sistema sostenibilità.

I partecipanti inoltre acquisiranno il know-how per la corretta gestione della “comunicazione di genere”, per comprendere come amministrare il personale in ottica di gender equality (flessibilità dell’orario, smart working, congedi aggiuntivi per figli e genitori anziani) e utilizzare al meglio gli strumenti di welfare aziendale (banca ore solidale, rimborsi spese per baby sitter, asili nido aziendali e inter-aziendali, congedi per i figli, possibilità di assentarsi dal luogo di lavoro per colloqui con i professori…).

“I relatori dei singoli moduli, tutte donne, provengono dal mondo dell’università, della consulenza e della formazione”, sottolinea Matteo Scomparin, Responsabile QHSE (Certificazioni, Salute, Sicurezza e Ambiente) UNIS&F.

“Abbiamo stilato il programma del Master sulla base da un lato delle competenze richieste dalla Certificazione e dall’altro dalle mutate esigenze delle aziende. Oggi la voce “remunerazione” non è più in cima alla lista dei plus per scegliere un’azienda piuttosto che un’altra.

Chi valuta il luogo in cui lavorare tiene conto di molte altre caratteristiche come la possibilità di bilanciare professione e vita privata, il sistema di welfare aziendale e, nel caso di collaboratrici donne, anche il livello di sensibilità sulle tematiche legate alla parità di genere.

Ecco perché le aziende che investono prima in formazione e poi nell’adeguata applicazione dei principi appresi investono in retention, fidelizzazione e nella costruzione di un buon clima aziendale oltre che in un ritorno economico”.

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Redazione

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