• 03/03/2024

Reframe, i rifiuti diventano risorse

 Reframe, i rifiuti diventano risorse

Dipartimento di biotecnologie università di Verona

Reframe è il nuovo progetto scientifico finanziato dall’Unione Europea e guidato dall’Università di Verona, che fa diventare i rifiuti delle risorse

 

La ricerca vede impegnati oltre Federico Micolucci, assegnista del dipartimento di Biotecnologie, anche Nicola Frison, docente di Impianti chimici e ha l’obiettivo di trasformare gli impianti di trattamento delle acque reflue in bioraffinerie mediante un recupero efficiente di risorse.

Ogni cittadino italiano getta circa 70 rotoli di carta igienica all’anno nelle acque reflue domestiche: un numero molto elevato, ma quali sono le immediate conseguenze di questa abitudine? Dove finiscono oggi i 70 rotoli? E se ampliamo lo sguardo alla popolazione mondiale, qual è l’impatto ambientale di questa abitudine?

«Quando la carta igienica finisce nelle nostre acque di scarico, raggiunge gli impianti di trattamento. La carta è biodegradabile, ma richiede più tempo per la decomposizione biologica, comportando un dispendio energetico extra durante il trattamento delle acque. Questa abitudine, se osservata a livello globale, può influenzare notevolmente l’ambiente a causa del consumo di energia per il processo di biodegradazione.

Il consumo di carta igienica è considerato un indicatore dello sviluppo e del benessere di un Paese. Paesi dell’Europa occidentale consumano circa 13 kg/anno persona. Gli Stati Uniti 12,7 kg/a persona, la Germania 12,1 kg/a persona, l’Italia 6,3 kg/a persona, l’Asia 0,9 kg/a persona, l’Africa 0,7 kg/a persona. Questo consumo potrà solo aumentare ed è doveroso quindi: primo, consumare meno alla fonte, siate coscienziosi sia a casa che in bagni pubblici e secondo, utilizzare questo scarto come risorsa importante».

Trasformare la cellulosa della carta igienica scaricata nelle acque reflue domestiche in bioprodotti: per quale motivo è oggi così importante portare avanti questa ricerca e trovare una soluzione concreta utilizzabile nel breve periodo?

«Ridurre il carico di carta igienica nelle acque di scarico non solo abbassa i costi energetici dei trattamenti, ma trasforma anche il concetto di “rifiuto” in risorsa, se valorizzato. Questa ricerca mira a trasformare il fango cellulosico risultante in prodotti vendibili, trasformando gli impianti di depurazione in bioraffinerie, un passaggio importante verso la sostenibilità».

VENETO ECONOMY - Reframe, i rifiuti diventano risorse
Nicola Frison e Federico Micolucci

Con il progetto Reframe si punta a convertire la cellulosa della carta igienica scaricata nelle acque reflue domestiche in bioprodotti applicabili nei settori della chimica, dei materiali biodegradabili e della mangimistica animale: potrebbe fare qualche esempio concreto di riutilizzo di questi bioprodotti?

«Da questo processo possiamo ottenere acidi grassi volatili per usi chimici, bioplastiche (PHA) per materiali biodegradabili e ingredienti per mangimi animali, a contenuto proteico e prebiotico per la pescicoltura».

Il progetto Reframe desidera trasformare gli impianti di trattamento delle acque reflue in bioraffinerie mediante un recupero efficiente di risorse: gentilmente può spiegare anche ai non addetti ai lavori come questo è possibile e come state procedendo per arrivare a uno o più risultati?

«Il progetto Reframe vuole trasformare gli impianti di depurazione in bioraffinerie, non considerando più le acque reflue come rifiuti ma come risorse. Questo significa ottenere acqua pulita da reintegrare nell’ambiente e prodotti vendibili. Stiamo seguendo uno schema preciso, lavorando su vari passaggi, dall’ottimizzazione della filtrazione all’analisi delle comunità microbiche, passando per il punto chiave denominato da noi “metabolismo assistito”, ovvero ottimizziamo i processi biologici per far avvenire reazioni che in natura sarebbero molto lente o poco controllate.

Raggiungeremo questi obiettivi entro tempi definiti, ufficializzati dalla Comunità Europea. Il progetto durerà 3 anni, a partire da settembre 2023. Ci tengo a precisare che il progetto Reframe è totalmente finanziato dalla Commissione Europea».

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Anna Fogarolo

Copywriter, scrittrice, esperta comunicazione digitale

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