• 24/02/2024

Università di Verona, polo di enologia

 Università di Verona, polo di enologia

Al centro in Magnifico Rettore, alla sua sinistra Ugliano e Begalli

Taglio del nastro per Villa Eugenia, la nuova sede del Polo di enologia applicata dell’Università di Verona 

Taglio del nastro per Villa Eugenia, nuova sede universitaria a San Pietro in Cariano destinata a ricerca, formazione e trasferimento della conoscenza per il comparto vitivinicolo che, insieme agli spazi della vicina Villa Lebrecht, completa il Polo di enologia applicata dell’università di Verona.  

All’inaugurazione erano presenti il Magnifico Rettore, Pier Francesco Nocini, Diego Begalli, referente del Rettore per il Trasferimento della conoscenza e rapporti con il territorio e Maurizio Ugliano, referente scientifico della nuova sede universitaria che afferisce al dipartimento di Biotecnologie di ateneo. Presenti anche le autorità e numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale del settore viticolo ed enologico.  

Precedentemente sotto la tutela della Provincia di Verona come Centro sperimentale vitivinicolo, è stata acquistata dall’ateneo nel 2015.

Oggi, grazie a un investimento di più di 2 milioni e 800 mila euro,  tra acquisto e lavori per la messa in funzione della struttura, Villa Eugenia risponde alla volontà di aumentare gli spazi dedicati alle attività didattiche e potenziare le attività di trasferimento della conoscenza in collegamento con le aziende del territorio. Una struttura all’avanguardia, nel cuore della Valpolicella, in cui poter sviluppare politiche di innovazione e ricerca nel campo della viticoltura e frutticoltura, in sinergia con le aziende del comparto vitivinicolo.  

Gli spazi sono stati, infatti, adibiti a laboratori per la ricerca sperimentale in ambito vitivinicolo e agro-alimentare e per le attività didattiche dei corsi di laurea di Viticoltura ed Enologia dell’ateneo. All’interno della struttura è stata realizzata una sala polifunzionale per ospitare seminari, lezioni, convegni e sessioni di degustazione, oltre a una nuova aula studio.  

Il resto della struttura ospita una cantina sperimentale equipaggiata con oltre duecento fermentatori di capacità variabile dai 5 ai 200 litri, quattro fermentatori di capacità superiore ai 600 litri e tutte le attrezzature necessarie alla conduzione di attività didattiche e prove sperimentali di vinificazione in ambienti altamente controllati.

La cantina è equipaggiata con sistemi di sensoristica di ultima generazione per il monitoraggio in tempo reale di differenti parametri di interesse enologico (polifenoli, colore, ossigeno), grazie anche alla collaborazione con il progetto Fabbrica del vino per Industria 4.0, supportato dal “Competence Center Smact”, centro di eccellenza per la diffusione delle tecnologie 4.0 creato da quaranta partner tra cui università, centri di ricerca del Triveneto e aziende innovative. 

Questa dotazione consentirà all’università di potenziare la capacità di conduzione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con e per aziende del settore, anche nel contesto delle attività del progetto di Ecosistema dell’innovazione, “Inest” che sostiene le imprese nella partecipazione ai progetti di innovazione e trasferimento tecnologico del Nord Est, per il quale l’Ateneo coordina le attività per il settore Agrifood.  

All’interno della struttura di villa Eugenia è presente anche un fruttaio per l’appassimento post-raccolta delle uve, che permetterà ai ricercatori di studiare in maniera approfondita diversi aspetti di questa pratica tradizionale della Valpolicella. A questo si aggiunge un ettaro di vigneto destinato a una collezione di differenti varietà di vite, per lo studio di strategie di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. 

Da Università di Verona

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Redazione

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