• 03/03/2024

Veneto, bando Inail 2023-2024

 Veneto, bando Inail 2023-2024

INAIL

500 milioni di euro per la sicurezza sul lavoro: pubblicato il Bando Inail 2023 – 2024. Ne abbiamo parlato con Enza Scarpa, direttrice Inail Veneto

La regione Veneto è seconda solo alla Lombardia per numero di infortuni sul lavoro, i dati non sono in crescita e questa è sicuramente un’ottima notizia, ma si tratta comunque di un’emergenza nazionale che vede impegnati diversi settori dalla formazione alla sicurezza.

Per incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti, l’Inail ha recentemente pubblicato il nuovo BANDO ISI 2023.

Il bando stanzia circa 500 milioni di euro a fondo perduto alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura. Il contributo sarà pari al 65% dei costi del progetto fino a un importo massimo di 130.000 euro.

Le risorse finanziarie destinate ai progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, saranno ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Ne abbiamo parlato con Enza Scarpa, direttrice di Inail Veneto.

Quali sono oggi i principali rischi e i fattori di stress che dovrebbero prevenire le aziende venete?

«Una prima precisazione: i dati infortunistici della regione, ma anche nazionali, non sono in crescita. Nell’anno 2023 le denunce d’infortunio in Veneto sono state 69.643, di cui 58.214 in occasione di lavoro e 11.429 in itinere e 1.484 con mezzo di trasporto (circa 13mila su strada, fuori dall’azienda). Oltre 14mila infortuni in meno rispetto all’anno precedente.

Gli infortuni mortali denunciati nel 2023 sono stati 101 (12 in meno rispetto all’anno 2022) di cui 29 in itinere e 15 con mezzo di trasporto (circa il 40% da circolazione stradale).

Gli infortuni in itinere e in occasione di lavoro con mezzo di trasporto costituiscono, quindi, una delle principali cause di infortunio sul lavoro e hanno una gravità media più elevata di quelli che avvengono in azienda.

Ridurre il rischio legato alla circolazione stradale è una sfida che richiede la collaborazione di più Amministrazioni, aziende e parti sociali. Promuovere la cultura della sicurezza, compresa quella stradale, significa educare a comportamenti indirizzati alla propria sicurezza e incolumità e a quella degli altri. È un percorso che deve iniziare nelle aule scolastiche che accolgono e formano i cittadini e lavoratori del futuro, e deve accompagnare l’intero corso della vita.

Altra precisazione: il livello di attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro è stato e deve essere sempre alto. La vera prevenzione, finalizzata a fare maggiore, migliore sicurezza deve essere sempre alta così da intercettare cambiamenti organizzativi delle aziende e le nuove forze di mercato che sempre condizionano le scelte aziendali e produttive.

Gli interventi vanno calibrati sulle singole realtà e settori seguendo le dinamiche e le forze che ne condizionano l’organizzazione: così è stato fatto finora e gli investimenti hanno prodotto una significativa contrazione del fenomeno infortunistico.

Si può essere soddisfatti? No. Come non verificare con preoccupazione che ancora oggi gli infortuni si concentrano su settori dai rischi ben noti e per modalità di accadimento ancora più note? Ad esempio, le Cadute dall’alto in edilizia.

E però l’analisi e la comprensione del perché negli ultimi due anni anche in Veneto 11 infortuni mortali sono avvenuti in edilizia per cadute dall’alto, ci può e deve indirizzare a ulteriori forme di investimento: per il settore delle costruzioni si è valutato ancora urgente e prioritario intervenire sulla formazione e informazione degli addetti.

Il settore negli ultimi due anni (grazie al Superbonus) ha visto moltiplicati i cantieri e dunque gli addetti, molti stranieri da formare superando anche il vincolo della lingua. I rischi propri di un settore particolarmente complesso sono stati ulteriormente esaltati dai ristrettissimi tempi di consegna dei lavori che, notoriamente, causano stress e disattenzione negli addetti.

A dicembre 2023 è stato sottoscritto un accordo tra Inail e Scuole edili della regione Veneto per progettare interventi per la prevenzione degli infortuni in cantiere che tengano conto anche dello stress da lavoro e che coinvolgeranno circa 6mila lavoratori e professionisti.

Inail promuove queste iniziative e mette a disposizione le proprie competenze e risorse per facilitare la realizzazione di programmi per la promozione di una cultura della salute e sicurezza; per ridurre gli infortuni insieme alle aziende costruiamo progetti di formazione, informazione, addestramento, corretto utilizzo dei DPI, sviluppo delle competenze nella gestione del rischio.

L’impegno di Inail è ispirato innanzitutto dalla necessità che le azioni e gli investimenti siano continui, mirati, pensati per le singole realtà e per i singoli rischi lavorativi».

 Come possono le aziende concretamente utilizzare il Bando ISI INAIL 2023?

 «L’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro, l’adozione di modelli organizzativi per la gestione del rischio, la bonifica di ambienti contenenti amianto, la riconfigurazione di alcuni cicli produttivi sono alcuni esempi di progetti finanziabili se finalizzati a ridurre il numero degli infortuni e delle malattie professionali e garantire ambienti più salubri e sicuri.

Le aziende devono individuare le azioni di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei propri luoghi di lavoro. Questa analisi è preliminare alla presentazione di progetti di prevenzione che individuano strategie, soluzioni e investimenti, previsti dal bando ISI, per migliorare l’ambiente e l’organizzazione del lavoro.

L’attenzione posta alla sicurezza nei luoghi di lavoro ha visto stanziare in Veneto con l’avviso pubblico ISI 2023 oltre 49 milioni di euro, l’importo più alto delle 14 edizioni dell’iniziativa. Destinatarie degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e, limitatamente a determinati interventi, gli enti del terzo settore.

Una particolare attenzione è stata data al mondo dell’agricoltura che in Veneto prevede uno stanziamento di 9 milioni per l’acquisto di nuovi trattori e macchinari agricoli al fine di garantire sia nel settore della coltivazione che dell’allevamento, ambienti di lavoro idonei e sicuri».

Una sintesi del bando:

Quanto

508 milioni di euro. 65 % a fondo perduto. Importo Minimo 5.000,00 euro Massimo 130.000,00 euro.

Chi può beneficiarne

TUTTE le imprese, anche individuali iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, inoltre, è prevista una specifica linea di finanziamento per alcune categorie, ad esempio produzione di olio di oliva da olive prevalentemente non di produzione propria, produzione dei derivati del latte, industrie tessili, fabbricazione di articoli in pelle e simili, fabbricazione di mobili, fabbricazione di giochi e giocattoli.

Quando

Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’Inail entro il 21 febbraio 2024.

 

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Anna Fogarolo

Copywriter, scrittrice, esperta comunicazione digitale

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