• 18/05/2024

VIII Festival dello Sviluppo Sostenibile

 VIII Festival dello Sviluppo Sostenibile

VIII Festival dello Sviluppo Sostenibile dal 7 al 23 maggio oltre 50 eventi all’Università di Padova

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) in collaborazione con la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), è la più grande iniziativa a livello nazionale per la promozione dei temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale.

L’Università di Padova partecipa all’ottava edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile (dal 7 al 23 maggio) con un programma che è stato realizzato con il contributo di tutte le componenti della comunità universitaria e comprende circa 50 eventi tra conferenze, seminari e workshop.

Il Festival si propone di sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

Tra le decine di iniziative si segnala l’inaugurazione della mostra “Mal d’aria, che si terrà giovedì 9 maggio alle 18.00, al Complesso Beato Pellegrino in via E. Vendramini 13 a Padova, momento conclusivo dell’edizione 2022 del Sustainable Art Prize, progetto tra arte e sostenibilità che vede l’Università di Padova collaborare con le università veneziane IUAV e Ca’ Foscari e l’Università di Verona.

La mostra, realizzata con la collaborazione delle studentesse e degli studenti dei quattro atenei veneti coinvolti nel progetto, è frutto di una ricerca artistica sul tema della sostenibilità condotta dalla piemontese Laura Pugno.

L’artista, vincitrice del Sustainable Art Prize 2022, propone con le sue opere una riflessione sul tema dell’inquinamento dell’aria e su quanto possiamo concretamente fare per impedire che tale processo continui a deteriorare le condizioni di vita nelle nostre città.

Un lavoro di ricerca sul rapporto tra esseri umani e ambiente naturale che riesce a valorizzare anche profili connessi all’azione dell’Agenda 2030, normalmente lasciati sullo sfondo.

La sua produzione artistica restituisce una consapevolezza alternativa della realtà e, utilizzando il mondo della scienza come punto di riferimento, evidenzia i condizionamenti spesso legati alle regole culturali.

La mostra sarà aperta al pubblico gratuitamente dal 9 maggio all’8 giugno 2024, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 20.00 (esclusi i festivi), nell’Agorà del Complesso Beato Pellegrino.

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Redazione

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